mercoledì 14 febbraio 2007
Lo Shaw di San Valentino
lunedì 5 febbraio 2007
....CrazyNewroz......
.....La tanto attesa festa ssis non ha tradito le aspettative, anzi sono successe cose che hanno superato qualsiasi immaginazione...C'è materiale per riempire intere riviste di gossip, che a causa della privacy (che in genere non abbiamo mai rispettato, ma oggi siamo buoni) non possiamo rivelare.
Queste foto possono dare l'idea


Ringraziamo Mike per aver messo a disposizione il locale e Mario (venuto apposta da Vibo) che ha gestito il sound system facendo impazzire tutti con musica stupenda.
In programma c'è un altra festa per Marzo e, se riuscissimo ad ottenere l'autorizzazione, un mega festone post abilitazione nel cortile di via Possenti....
Non preoccupatevi!!!!! per qualsiasi ulteriore informazione vi terremo informati in tempo reale sul nostro membro della ssis...... http://ilmembrodellassis.blogspot.com
venerdì 26 gennaio 2007
Intralci
System of down
Should Lanterns Shine
Dylan thomas
Should lanterns shine, the holy face,
Caught in an octagon of unaccustomed light,
Would wither up, an any boy of love
Look twice before he fell from grace.
The features in their private dark
Are formed of flesh, but let the false day come
And from her lips the faded pigments fall,
The mummy cloths expose an ancient breast.
I have been told to reason by the heart,
But heart, like head, leads helplessly;
I have been told to reason by the pulse,
And, when it quickens, alter the actions' pace
Till field and roof lie level and the same
So fast I move defying time, the quiet gentleman
Whose beard wags in Egyptian wind.
I have heard may years of telling,
And many years should see some change.
The ball I threw while playing in the park
Has not yet reached the ground.
giovedì 25 gennaio 2007
Musicontology
In questo periodo la mia vita si scandisce attraverso queste canzoni, che mi accompagnano da quando mi alzo fino al momento in cui vado a dormire.. anche grazie a quel miracolo tecnologico chiamato lettore mp3...
-Toxicity
-Lost in hollywood
-Atwa System of down
-Spider
-Arials
-Lonely day
-Hypnotize

-No one knows Queen of stone age
-Idler's dreams Oasis
-Phantastica Verdena
-Dentro marylin Afterhouars
-Meds Placebo
-Space Monkey Placebo
-Let down Radioead
-Enjoy the silence Depeche mode tsm cover
- Why do lovers Richard ashcroft
-Kryptonite the Better Life
-Lullaby The Cure
-boys don't cry The Cure
E visto che mi sento molto rokkettaro psichedelico, vorrei che mi aiutaste a trovare, per i prossimi mesi, i seguenti albums:
Sound of confusion Spacemen 3
Loveless My boody valentine
Lazer guided melodies Spiritualized
A gilded eternity Loop
White light / White heat Velvet undergriund
Beppars banquet Rolling stones
Motion pool Main
Screamadelica Primal scream
e i seguenti singoli consigliati da lucy Whitewhool
Andrew Bird:Armchair Apocrypha e Weather System
Damien Rice - O
Elliott Smith - Figure 8
Gogol Bordello - Gypsy Punks
José Gonzàles - Veneer
Snow Patrol - Eyes Open
Sufjan Stevens: Greetings from Michigan e Illinois
The Postal Service - Give Up
.......In base a queste canzoni, così diverse e, per certi versi, incompatibili tra di loro, alla luce di quello che dice Doyle, non so proprio dare un giudizio sulla mia vita......
giovedì 18 gennaio 2007
ossessione

X Mario: credo che anche a questa foto si adatti bene il tuo commento..... Ma a cosa penso quando mi scattano le foto?

mercoledì 17 gennaio 2007
Contro gli schiavi del passato...

imbarcarci su tutti i progetti che passano,
senza chiedere nulla,
pieni, pieni di fede
nell'errore
di ieri, di oggi, di domani,
che non può mancare.
Dell'allegria purissima
di sbagliare e trovarci
sulle soglie, sui margini
tremuli di vittoria,
senza voglia di vincere.
Con il giubilo unico
di vivere una vita
innocente tra errori,
e che non vuole altro
che essere, amare, amarsi
nell'immensa altezza
di un amore
che si ama ormai
con tanto distacco da tutto
ciò che non è lui,
che si muove oramai al di sopra
di trionfi o di sconfitte,
ebbro della pura gloria
della sua certezza.
sabato 13 gennaio 2007
Eros&psiche

Il Gholm Evanescente è una strana creatura. Egli vive di amore e desiderio, nel senso che esiste solo per il desiderio di qualcuno. L’ultima volta che fu visto accadde nel villaggio di Hurmelporgh. Viveva qui una splendida fanciulla, introversa e complessa, che ardeva dal desiderio di un grande amore. E siccome aveva fantasia e passava molto tempo da sola, cominciò a immaginarsi l’oggetto del suo amore… E il Gholm prese forma, in qualche luogo. Dapprima era piccolo, evanescente, e non sapeva bene dove andare. Balzellava qua e là incerto ed euforico. Era instabile, e a momenti rimpiccioliva improvvisamente quando la fanciulla, Ahzut si chiamava, si distraeva dedicando attenzioni al gatto o al vecchio padre, o desiderava fortemente qualche leccornia. Ma la notte, luogo dei desideri, quando lei chiudeva gli occhi e immaginava, il Gholm si faceva forte, e si incamminava deciso in qualche direzione, sempre più definito nei lineamenti e sicuro nel portamento. Finché un mattino un grande magnifico Gholm si presentò a bussare a casa di Ahzut. Era come lei lo aveva immaginato, era un sogno realizzato, era tutto quel che poteva desiderare! Furono giorni magnifici di amore intenso, totale, completamente appagante come è difficile concepire. Ed ecco il punto. Un mattino il Gholm guardandosi allo specchio si notò un pochino dimagrito, e aveva pure un formicolio alla mano sinistra e una strana eruzione cutanea. Ebbe un brutto presentimento. Era sempre pieno di attenzioni verso la bella Ahzut, e le raddoppiò, ma non era certo di fare bene. Infatti qualche giorno dopo si trovò più piccolo, un po’ incurvato. Oh, lei lo amava, certo, era ancora il suo compagno ideale, perfetto. Ma lo aveva lì, premuroso e a disposizione; non lo sognava di notte, non lo immaginava di giorno, il desiderio si stava spengendo, come naturalmente accade. Così il Gholm cominciò a scomparire, lentamente. Era disperato. Pensò di nascondersi per farsi desiderare, di lasciarla, ma stare lontano da lei privava di senso la sua stessa esistenza. Provò a dedicarle meno attenzioni, a mostrarsi più freddo… tentativo maldestro. Lei non capiva il suo atteggiamento, e il Gholm rattrappiva inesorabilmente, giorno dopo giorno. Sì, qualche volta negli occhi di lei compariva una luce particolare, e il Gholm si rafforzava un po’, ma erano episodi. Accadde anche che lei conoscesse uno gnomo, un tipo mite e buono, simpatico. Iniziarono a frequentarsi, le piaceva uscire per i boschi, e imparare cose nuove; e il Gholm si ridusse a dimensioni minime. Finché un giorno, Ahzut, che tuttavia gli voleva bene e le doleva vederlo in quelle condizioni, lo abbracciò stretto e gli disse: “Adorato amico, io non capisco cosa ti stia succedendo, sei diverso da come…”. Allo sguardo tenero di lei il minuscolo Gholm ebbe un sussulto, si illuminò e prese per un attimo a crescere, poi rimpicciolì e scomparve definitivamente, lì tra le sue braccia.
Ora è da qualche parte, in qualche luogo, ad aspettare di esistere ancora una volta.
venerdì 12 gennaio 2007
Inverno a S. Maria.......
Questo Natale ho rivisto S. Maria dopo tanto tempo. Oramai fa parte del senso comune dire che un luogo non ha valore di per sè ma incomincia ad assumere particolare significato nel momento in cui vivi determinate esperienze e quando ti suscita determinati ricordi........ Ma spesso non è così... Ho percepito che ciò che mi mancava di quel posto non erano tanto le esperienze vissute con i miei amici o il calore dei baci di un primo amore puro e oramai lontano.
Quello che mi mancava veramente era il paesaggio, la consistenza della sabbia e delle pietre, i profumi, i tramonti e la limpidezza delle sue acque... In una parola il contatto intimo e necessario con la natura.... Se le persone vanno e vengono come i pensieri, S. Maria resterà sempre lì con le sue bellezze ad aspettarci...